La Storia
Tutto ebbe origine nel 1508, quando Ferdinando il Cattolico diede inizio ai lavori di ampliamento delle fortificazioni della città di Gaeta, ultimati nel 1538 dall’Imperatore Carlo V. Questa costruzione necessitava di numerosa manodopera, per cui furono reclutati, oltre ai lavoratori locali circa 500 scalpellini pugliesi, molti dei qualigiunsero con le famiglie al seguito e si stabilirono nel borgo di Gaeta. Dall’incontro di genti di diverse provenienze forse è proprio il modo di cucinare che subisce le contaminazioni maggiori: infatti è proprio in questo contesto, attraverso la fusione di questi due “mondi”, che nasce la
Tiella così come la conosciamo.
Si narra che Ferdinando IV di Borbone (1751-1825) ne fosse un grande estimatore e le leggende più fantasiose lo ritraggono addirittura come creatore di questa delizia.
In realtà la Tiella di Gaeta nacque dall’esigenza di pensare ad una pietanza che fosse trasportabile e durevole nei giorni, così da poter dare sostentamento ai lavoratori. Ovviamente la Tiella, torta rustica salata per eccellenza, veniva farcita con quello che c’era: chi lavorava in mare ci metteva il pesce e i contadini i prodotti che la terra forniva loro. In breve si crearono in modo naturale commistioni varie tra ingredienti di terra e di mare. In sostanza la Tiella fu un piatto popolare che permise ai paesani di Gaeta di fare davvero di necessità virtù e nel tempo si è affinata, arricchita e trasformata in quell’universo di sapori che siamo orgogliosi di tramandare a voi.
“Street Food” per eccellenza, la Tiella di Gaeta è composta da due dischi di pasta lievitata farciti con pesce e verdure. Un cibo sano, gustoso e salutare che unisce in sé tutte le componenti di un’alimentazione genuina, frutto di secoli di tradizione. Riconosciuto dalla Regione Lazio come prodotto tipico ed inserito dal Comune di Gaeta nei prodotti De.C.O. Facilmente trasportabile, adatta a cene tra amici, buffet e aperitivi. Conserva intatto il suo sapore per quattro o cinque giorni. Non ne troverete mai una uguale ad un’altra: la Nostra Tiella di Gaeta si fa a mano, oggi come allora.